Dopo 35 minuti di viaggio a bordo di Unusuality, eccomi nei pressi (ma non troppo) del ‘Signore degli anelli’.

CREDITS:
SCIENCE: NASA, ESA, Amy Simon (NASA-GSFC), Michael H. Wong (UC Berkeley)
IMAGE PROCESSING: Alyssa Pagan (STScI)

Come avevo già anticipato qui, questo pianeta ha una densità talmente bassa che, se trovassimo una vasca sufficientemente grande piena d’acqua, lui galleggerebbe tranquillamente. Saturno infatti è un pianeta gassoso, secondo per grandezza dopo Giove. La sua composizione gassosa fa sì che non ha un periodo di rotazione unico: la parte esterna effettua un giro completo in 10,233 ora, la parte interna in 10,675.
Per festeggiare capodanno occorre organizzarsi bene visto che cade ogni 29.458 anni terrestri.

Essendo gassoso sarebbe impossibile atterrarvi (o dovrei dire saturnarvi?) e tantomeno attraversarlo a causa della sua enorme pressione atmosferica.

Possiede 53 lune, più altre 29 che sono in attesa di conferma, in quanto non è facile definire cosa è satellite e cosa invece rientra nel mucchio della polvere e detriti che compongono i suoi anelli.
Due curiosità su questi.
Pur essendo ampi (il maggiore ha un raggio di 282.000 chilometri, sono estremamente sottili, solo 10 metri; questo fa sì che ogni circa 15 anni questi ‘scompaiono’ visto il loro allineamento con la Terra.
Vengono identificati con le lettere dell’alfabeto e la loro sequenza, dal più interno al più esterno è la seguente: D,C,B,A,F,G,E.
Perché quest’ordine apparentemente assurdo? Perché rispecchia la sequenza della loro scoperta.

Alcune curiosità sulle sue lune.
Si era iniziato a nominarle con i nomi dei Titani mitologici, poi questi sono terminati si passò ad altri giganti. La sua luna maggiore, Titano, è più grande di Mercurio e la sua massa supera il 96% di tutta quella orbitante attorno a Saturno.
Alcune strutture di questa luna prendono il nome da riferimenti di scrittori ben noti agli amanti del fantascientifico e fantastico: Asimov, Tolkien e Herbert.

Vento (solare) in poppa e via, partenza per Urano!