La luce (o spettro visibile) è una porzione di onda elettromagnetica con una frequenza compresa tra i 430 e i 770 TeraHertz [THz], cioè mille miliardi di oscillazioni al secondo. Alle frequenza inferiori corrisponde il rosso (se scendiamo ulteriormente arriviamo infatti all’infra-rosso) a quelle superiori troviamo il viola (andando oltre troviamo l’ultra-violetto).

Sappiamo che la frequenza delle onde emesse da un oggetto che si allontana da noi tende a diminuire per effetto Doppler, quindi anche una luce che si allontana da noi subirà lo stesso effetto. Le velocità necessarie per percepire questo effetto sono molto maggiori di quelle necessarie a percepire l’effetto sonoro per cui la macchina che si allontana da noi continuerà ad avere le luci posteriori di un colore rosso. Se invece osserviamo stelle distanti notiamo che il colore di molte di esse, nel tempo, si spostano verso il rosso, deduciamo quindi che si stanno allontanando da noi.
Questo effetto è noto come redshift: spostamento verso il rosso.

L’effetto Doppler viene utilizzato anche in medicina. La diagnostica che conosciamo come ecodoppler sfrutta infatti questa tecnica. Un’onda sonora viene indirizzata verso il vaso sanguigno da studiare: il flusso del sangue produce un’eco che ritorna allo strumento diagnostico. Lo spostamento dell’onda sonora rivela quindi la velocità di scorrimento del sangue nel nostro corpo.