106 tasti (o più), ma li conosciamo e sfruttiamo appieno tutti?

Con questo articolo inizio una rubrica nella quale mostro l’utilizzo di alcune scorciatoie da tastiera molto utili, invece dell’utilizzo del mouse.

Douglas Carl Engelbart (Portland, 30 gennaio 1925 – Atherton, 2 luglio 2013) è stato un inventore e ingegnere statunitense, fondatore dell’Augmentation Research Center ed è ritenuto l’inventore, in collaborazione con William English, del primo mouse nel 1967.
Dapprima con la nota pallina, poi con un puntatore laser, questo dispositivo ha indubbiamente facilitato il lavoro quotidiano al computer, specialmente per l’interazione con interfacce grafiche.
Ormai ne esistono di tanti tipi: a tre pulsanti, con la rotellina per lo scroll, a cinque pulsanti, versioni complicatissime per il gaming, a cavo, wireless, wireless ricaricabili, ecc. ecc.

Per chi lavora con molto testo però, avendo le mani fisse sulla tastiera, l’utilizzo del mouse può diventare scomodo, costringendolo a spostare una mano continuamente a destra e sinistra sulla scrivania.

Fortunatamente quasi tutte le azioni che si fanno con il mouse sono replicabili anche con la tastiera. All’inizio potrà sembrare scomodo ma, vi assicuro, alla lunga questa soluzione ha i suoi vantaggi.

Prima di addentrarci nel dedalo delle scorciatoie, ritengo importante chiarire il nome che i vari tasti hanno.

Qui sotto la tastiera che uso (106 tasti).

Le tastiere non sono tutte uguali, per cui la vostra potrebbe differire leggermente da questa, ma le funzioni e i tasti che indicherò sono sicuramente presenti anche sulla vostra.

Possiamo suddividerla logicamente in quattro parti:

  • Tasti base (GIALLO)
  • Tasti funzione (VERDE)
  • Tasti di controllo (ROSSO)
  • Tasti numerici (BLU)

N.B.: Quanto segue è relativo a funzionalità del sistema operativo Microsoft.

I TASTI BASE (63 tasti)

In questa zona della tastiera sono presenti le cifre, le lettere, caratteri speciali e tasti di controllo (importantissimi!)
Questa è una tastiera italiana o con cosiddetto layout (cioè disposizione dei tasti) QWERTY. Il nome deriva dalla sequenza dei primi tasti alfabetici presenti. Sul mercato sono presenti anche tastiere QWERTZ (tedesca, austriaca) AZERTY (francese), e così via. Vi lascio immaginare quella cinese…

Entriamo ora nel dettaglio nel nome e funzione/i dei singoli tasti di questo blocco.

  • a: backslash (o barra inversa) da non confondere con lo slash (o barra) presente sopra alla cifra 7. Largamente utilizzato in programmazione, viene utilizzato anche nel separare i percorsi delle directory nei sistemi operativi Microsoft. (es.: C:\Documenti\Libri\miofile.docx)
  • a: il simbolo sopra al backslash (usufruibile premendo il tasto shift – vedremo dopo) si chiama pipe. È un separatore molto usato in programmazione.
  • b: le cifre da 1 a 0, apice (o virgoletta singola) e i accentata. Anche questi tasti hanno un ulteriore simbolo che compare tenendo premuto il tasto shift. Se il carattere che compare a video non è quello disegnato sulla tastiera significa che quest’ultima non è stata configurata correttamente: il sistema operativo si aspetta cioè una tastiera con un layout differente.
  • c: backspace. Serve a cancellare il carattere a sinistra del cursore lampeggiante a video.
  • d: tab. Sposta il cursore avanti di una tabulazione (spazio di una quantità di caratteri definibile in base al programma utilizzato) N.B.: lo spostamento non corrisponde a degli spazi! Se torno indietro con le frecce noterete che una tabulazione corrisponde a un solo spostamento del cursore. Per allineare colonne che contengono parole di lunghezza variabile è preferibile usare questo tasto invece degli spazi.
  • d: tab. Se premuto in contemporanea dello shift, il cursore torna a sinistra di una tabulazione.
  • e: caps lock. Blocca la digitazione delle lettere in MAIUSCOLO. Se ripremuto, ritorna il minuscolo. Se questo tasto è attivo si accende un led sulla tastiera (nel blocco dei numeri nel mio caso, o direttamente sul tasto in altre tastiere).
  • f: shift. Eccolo finalmente! Mentre si tiene premuto, questo tasto ha due funzioni: seleziona il simbolo sopra al tasto in quelli doppi, oppure trasforma la lettera in maiuscola (o in minuscola se il tasto caps lock è attivo).
  • g: control. Tenuto premuto in combinazione di altri tasti, si apre un universo nella gestione della tastiera, principalmente per la scrittura. È talmente vasto il suo utilizzo che preparerò un articolo solo per lui. N.B.: spesso di questi tasti ce ne sono due, ai due estremi di questo blocco e hanno la stessa funzione.
  • h: fn, function. Questo è un tasto che non è presente in tutte le tastiere. L’ho trovato principalmente su quelle dei notebook. Serve per richiamare specifiche funzioni di sistema. Come si nota è di colore blu, per cui, premuto assieme al tasto desiderato, si attiva la relativa funzione (sinceramente, poco utilizzato). Nel mio layout ne esistono due con funzionalità identiche.
  • i: Win. Anche questo tasto, come il control, se utilizzato assieme ad altri tasti permette di avere a disposizione tantissime scorciatoie. In questo caso sono principalmente funzionalità di interfaccia video e sono, anche in questo caso, talmente tante che le analizzeremo in un apposito articolo.
  • j: Alt. Il tasto Alternate è un altro tasto ‘magico’. Serve principalmente per navigare nelle finestre windows e per ottenere, in combinazione con le cifre del tastierino numerico, caratteri non presenti sulla tastiera (o comunque di non rapido utilizzo). Altro tasto che meriterà un apposito articolo. N.B.: il tasto a destra della barra spaziatrice NON ha le stess funzionalità.
  • k: space. La barra spaziatrice che serve per separare le parole (inserisce nel testo uno spazio).
  • l: AltGr. Alternate grafico. Permette di riprodurre i simboli a destra dei tasti (ove indicato). Nell’esempio della mia tastiera, se premuto assieme al tasto ò, riproduce la chiocciola @.
  • m:list. Simula la pressione del tasto destro del mouse. Tasto non presente su tutte le tastiere.
  • n: le normali lettere dell’alfabeto inglese. Da notare che sotto i tasti F e J sono presenti due piccoli rilievi che servono a posizionare correttamente i due indici delle mani. Diciamo che, una persona esperta, anche senza guardare la tastiera, sentendo questi rilievi sa esattamente dove sono posizionate le sue mani e scrivere senza guardare la tastiera,
  • o: invio (o Enter). Effettua un ritorno a capo nei programmi di scrittura o conferma, in apposite schermate, il dato inserito.

Il primo blocco è terminato, nel prossimo articolo esamineremo i rimanenti.

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